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San Martino

Nato intorno al 330 d.C. a Sabaria, in Pannonia, figlio di un ufficiale romano a 15 anni entrò a far parte della guardia imperiale a cavallo. Già a questo periodo si ricollega il ricordo della sua azione più celebre: davanti ad Amiens avendo scorto un povero che, nudo, si appellava invano al buon cuore dei passanti, Martino, non avendo altro con sé, divise in due con un colpo di spada il suo mantello militare e ne diede metà al povero. Sulpicio Severo riferisce che Martino, abbandonato il servizio militare, iniziò studi teologici, quindi fu consacrato diacono e poi prete. Ritiratosi a vita eremitica a Ligugé, dopo alcuni anni anni il 4 luglio 371 fu tratto quasi a forza dal suo eremo ed eletto a voce di popolo vescovo di Tours.

San Martino, Patrono di Sinalunga da tempo immemorabile, viene festeggiato l'11 di novembre con grande partecipazione, e con attività che nel tempo hanno subito, come è naturale, molte modifiche Un prezioso racconto, anche se di poche pagine, ci apre una incredibile finestra sulla piazza principale di una Sinalunga di 253 anni fa.
«Se maj il Popolo d’Asinalonga ha celebrato con Pompa la festività del Glorioso Vescovo San Martino nostro Principale Protettore, in quest’anno 1768 sì che l’ha con ogni maggior distinzione Solennizzata…»

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Festeggiamenti 2021
a cura della Parrocchia di San Martino e del Comune di Sinalunga,

con la partecipazione delle associazioni sinalunghesi:
Proloco, Rioni e Filodrammatica

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